Iran Agenda Giugno 2008

Iran_Agenda_2008_Shahrood_incontri_univGiugno 2008. La firma del protocollo di intesa tra l’Università degli Studi dell’Aquila, il CNR e l’Università Tecnologica di Shahrood per lo studio e la valorizzazione dei qanat e delle risorse idriche nella regione di Semnan.

 

 

Iran_Agenda_2008_Shahrood_Incontri_PrefettoIncontro del gruppo di lavoro italo iraniano con il Prefetto della Provincia di Shahrood il cui appoggio alla ricerca sui qanat è stato fondamentale per poter operare in un’area desertica e climaticamente difficile.

 

 

Iran_Agenda_2008_Shahrood_inontri_comvegnoPartecipazione al convegno sulle “Risorse idriche” svoltosi a Shahrood nel 2008.

 

 

 

Iran_Agenda_2008_ShahrudArea a nord della città di Shahrood dove sono presenti importanti qanat che forniscono oltre il 50% del fabbisogno idrico della città.

 

 

Iran_Agenda_2008_BearJomandCampagna di studio riguardo al qanat di Bear Jomand ai margini del deserto del Kavir, che in alcuni pozzi raggiungono la profondità di oltre 100 metri.

 

 

 

Iran_Agenda_2008_TorudL’oasi di Torud nel deserto del Kavir. Questi qanat sono stati studiati in particolar modo per quanto riguarda la temperatura delle acque che si mantiene a circa 25° C. anche in pieno inverno.

 

Iran_Agenda_2008_ChahJamL’area di Chah Jam, ricca della presenza di antichi qanat ormai in disuso.

 

 

 

Iran_Agenda_2008_DamGhanStudiosi italiani e iraniani esaminano gli innumerevoli pozzi dei qanat di Dame Ghan, in un’area a ovest di Sharood, lungo la strada pe Teheran.

 

 

Iran_Agenda_2008_IbraimAbadI qanat di Ibraim Abad erano stati messi in serio pericolo in seguito ai lavori di una vicina cava che utilizzava spesso esplosivi. In seguito ai rapporti degli studiosi italiani il Prefetto di Shahrood ha predisposto lo spostamento della cava in un’area lontana dai tunnel dei qanat.

Iran_Agenda_2008_MojenColtivazioni nei pressi della cittadina di Mojen a nord di Shahrood, rese possibili dall’acqua dei qanat.

 

 

 

Iran_Agenda_2008_SaraMianDashIl caravanserraglio di Sarah Mian Dasht lungo la via della seta, sul percorso che da Shahrood conduce a Mashad. La sopravvivenza delle migliaia di persone che in passato vivevano a Mian Dash era possibile grazie alle riserve idriche derivanti dall’utilizzo dei qanat.

Iran_Agenda_2008_AlborzI monti alnornoz, in prossimità dei quali esistono aree pianeggianti con interessanti qanat.

 

 

Iran_Agenda_2008_CharBaghValico di Char Bagh sui monti Albourz non distante dal confine tra Iran e Turkmenistan.

 

 

Iran_Agenda_2008_KavirAridi monti ai margini del deserto del Kavir.

 

 

 

 

Iran_Agenda_2008_MoaleManMoale Man, piccola osai del deserto del Kavir dove la raccolta di acqua in grandi bacini consente una coltivazione varia e sufficiente per la popolazione.

 

 

Iran_Agenda_2008_ShahKouL’area montana di Shah Kou, dove sono state esaminate le costruzioni in terra cruda degli agricoltori.

 

 

Iran_Agenda_2008_BastamProtezioni in terra cruda dei campi coltivati  presso la cittadina sacra di Bastam. L’utilizzo del qanat in questo caso è fondamentale per la risorsa idrica.

 

 

Iran_Agenda_2008_TeheranA Teheran, dal gruppo di lavoro italiano, è stato predisposto lo studio del qanat che alimenta gli impianti idrici del giardino dell’Ambasciata italiana.